Atene (Grecia) – Secondo George Provopoulos, governatore della Banca centrale greca, una ristrutturazione del debito potrebbe avere "conseguenze disastrose". Secondo Provopoulos una ristrutturazione non sarebbe "né necessaria né auspicabile". Tuttavia, ha aggiunto che le riforme del taglio dei costi da parte del governo socialista di Atene stanno mostrando segni di "affaticamento" e richiedono una "ripresa forte" affinché il programma sia rispettato. Ieri, Costas Simitis, premier socialista greco tra il 1996 e il 2004, aveva sostenuto che un prolungato programma di austerity potrebbe non funzionare e che sarebbe meglio una ristrutturazione del debito negoziata, che potrebbe permettere al Paese di ricostruire la sua economia nei prossimi 15-20 anni. Simitis non è l'unico ad aver avanzato l'ipotesi di una ristrutturazione, ma il governo greco insiste che questa decisione non sia nella sua agenda.
