MILANO – Anche a Milano il movimento Cinque Stelle rimane fedele al dogma della assoluta liberta' di voto al ballottaggio, eppure il candidato sindaco Mattia Calise ha riconosciuto che lo schiacciamento delle posizioni di Letizia Moratti sul premier Silvio Berlusoni, non la aiuteranno a conquistare il voto al secondo turno dei grillini. ''L' apparentamento di Berlusconi con la Moratti – ha osservato – non depone in suo favore''. La linea del movimento comunque e' chiara: nessuna indicazione di voto, tanto da invitare i due sfidanti al ballottaggio a evitare appelli al movimento in quanto tale. ''Noi non faremo apparentamenti – ha precisato Calise – noi non siamo un partito, ma una forza civica, in quanto tale non ci interessano seggi ne' poltrone. I candidati non si rivolgano a noi come movimento, ma ai nostri elettori, perche' ciascuno vale uno. Inizino a lanciare segnali sulla volonta' di combattere la casta''. Per Calise, il vero obiettivo politico del Movimento Cinque Stelle e' gia' stato raggiunto al primo turno: lui siedera' in consiglio comunale e in otto consigli di zona i grillini avranno almeno un rappresentante. Sul fronte dei contenuti programmatici, il movimento Cinque Stelle ha infine riconosciuto una maggiore affinita' con il centrosinistra, tanto che si impegnera' nella campagna referendaria sui cinque quesiti ecologisti cittadini che si terranno il 12 e 13 giugno in concomitanza con la tornata referendaria nazionale. ''Sui temi dell'ambientalismo e del verde – ha affermato il neoconsigliere comunale Matteo Calise, incontrando la stampa nel periferico quartiere di Chiesa Rossa – siamo piu' vicini a Pisapia, anche se entrambi, sia Moratti sia Pisapia rappresentano la vecchia politica''.
