FIRENZE – Dai fischi al coro che lo accosta a Messi: cosi', dopo le due doppiette realizzate in 7 giorni, e' cambiata la vita di Alessio Cerci, che fin dall'inizio non ha saputo creare un feeling coi tifosi della Fiorentina: per il suo accento romano, mai troppo amato da queste parti, per quei 4 milioni di euro sborsati alla Roma l'estate scorsa; e anche per qualche atteggiamento sopra le righe, vedi il recente alterco con una poliziotta che gli aveva chiesto di togliere l'auto posteggiata dove non poteva e alla quale aveva risposto ''Prima mangio poi la sposto''. Di qui una pesante multa, non la prima. Cerci insomma ha fatto arricciare il naso a tanti fra tifosi viola e critici: dopo i 10 gol segnati in B nel Pisa di Ventura pareva essersi perso: eppure in molti hanno sempre scommesso sulle sue doti di mancino (''un predestinato'', l'ha definito l'allenatore della Roma Primavera Alberto De Rossi) e sulla sua capacita' di saltare l'uomo in velocita', per cui fu soprannominato il 'Thierry Henry di Valmontone', paese fra Roma e Frosinone dove Cerci e' nato 24 anni fa. E che lascio' tredicenne per entrare nel vivaio della Roma con cui ha debuttato in A a 16 anni nell'ultima gara della gestione Capello. ''So che i fischi fanno parte del mestiere ma io mi auguro di non sentirli piu' – ha detto l'ex romanista -. Nei mesi scorsi la Fiorentina era in difficolta' eppure se la prendevano solo con me. Ecco perche' non faccio autocritica, ho sempre creduto nei miei mezzi, ringrazio la mia ragazza che mi ha aiutato a sopportare i momenti bui''. Due gol (decisivi) a Cagliari dopo un periodo di panchine e tribune, due ieri con l'Udinese fra cui uno splendido pallonetto che ha fatto alzare in piedi tutto lo stadio e spinto la curva Fiesole a intonargli non senza ironia il coro 'Alessio Cerci e' il nostro Messi': ''Un coro esagerato che mi ha un po' imbarazzato, non capita tutti i giorni essere paragonati a un fenomeno – ha esclamato Cerci che con 6 reti (Coppa Italia compresa) e' vicecannoniere viola dietro a Gilardino (11) -. E' davvero un momento bello, ora sono felice, mi sto prendendo una rivincita e non intendo fermarmi. Se festeggero' parcheggiando in piazza Duomo? No, me ne sto a casa'', ha sorriso. ''Alessio ha avuto problemi specie ambientali. Non e' stato accolto bene dal pubblico di Firenze ma ora ha potuto dimostrare il suo valore. Siamo stati bravi noi a recuperarlo e lui a reagire e ad allenarsi sempre con impegno. Con D'Agostino sara' un giocatore importantissimo pure per il futuro'' ha detto Sinisa Mihajlovic, che con 49 punti ha superato i 47 di Prandelli del campionato scorso: ''Penso di essere degno di allenare la Fiorentina e spero di restarci a lungo'' ha detto al Tg3 Toscana il tecnico serbo. .