ROMA – Una rete ancora molto maschile, settentrionale e dove le imprese contano il doppio delle persone fisiche. E' la fotografia scattata dall'Istituto di informatica e telematica del Cnr per raccontare la diffusione di internet in Italia. Lo studio e' stato presentato oggi nell'ambito dell'Internet festival, che si conclude domani a Pisa. ''L'elaborazione dei dati al 31 dicembre scorso – spiega Maurizio Martinelli responsabile Servizi internet dell'Iit-Cnr -evidenzia che il 57,7% dei nomi a dominio .it sono stati registrati da imprese, seguono le persone fisiche (29,6%), i liberi professionisti, e gli enti no-profit, rispettivamente il 5,76% e il 4,48%. Gli uomini registrano piu' delle donne, l'83,32% contro il 16,68%, e si registra di piu' nell'eta' compresa tra i 34 e i 41 anni, indipendentemente dal sesso. A livello territoriale i risultati mostrano come il Nord Italia detenga complessivamente oltre il 54% dei domini .it, con 860 mila nomi registrati, contro i 384 mila del Centro e i 343 mila del Sud. Se pero' si prende in esame il tasso di penetrazione, calcolato come il rapporto tra i nomi registrati e la popolazione residente, il piu' alto e' registrato dal Centro Italia (385,30 nomi a dominio ogni 10.000 abitanti), seguito dal Nord e dal Sud (rispettivamente 371,77 e 201,83)''. Sono Trentino Alto Adige e Lombardia le regioni con il piu' alto rapporto tra siti internet a targa italiana (.it) e residenti.