Due milioni di download e quattro milioni rubati alla beneficenza. Questi sarebbero i numeri dietro al download illegale del brano “Domani 21/04.09” realizzato da più di cinquanta cantanti italiani per raccogliere fondi a favore dell’Abruzzo e invece “scaricato a manetta” su internet.
Questo ha scatenato una serie di duri commenti da parte dei discografici. «Non c’è pietà per nulla e per nessuno» ha detto Caterina Caselli «qua non ci sono in gioco gli interessi delle multinazionali della musica, ma quelli di decine di migliaia di cittadini che devono ricominciare da zero».
Ma è possibile un tale e fulminante successo del brano? Se lo chiede il giornalista Ernesto Assante sul blog: «Due milioni di download illegali. Se fosse vero saremmo di fronte a una notizia clamorosa, stupefacente, importantissima. Anzi a più notizie dirompenti. La prima è che in Italia c’è una diffusione della musica digitale assolutamente superiore a quella dell’Inghilterra e degli Stati Uniti, dove a mia memoria nessun brano è mai riuscito a totalizzare due milioni di download in pochi giorni. Ma nemmeno la vendita di un singolo cd o di un singolo in vinile è mai arrivato a simili cifre in così poco tempo, neanche quando i Beatles facevano vendere più dischi che rosette. La seconda, non meno rilevante, è che il mercato futuro della musica sarà certamente prospero, perchè se si riuscirà a convertire solo un quarto di quegli scaricatori illegali, circa cinquecentomila, al download a pagamento il futuro della discografia sarà decisamente più florido di quanto non sia oggi».
