ROMA – ''Io sto bene in una trasmissione in cui c'e' tanta gente che parla e io che reagisco. Io non posso e non voglio condurre, lo trovo mortificante''. Cosi' a 'Domenica Cinque', Vittorio Sgarbi – ospite di Claudio Brachino – reduce dalla chiusura del suo programma, 'Ora ci tocca anche Sgarbi', in onda mercoledi' scorso su Rai1 e sospeso dopo una sola puntata, ammette i suoi errori. ''Con il flop del mio programma – dice – ho perso una battaglia, ma ho vinto il tempo per occuparmi della Biennale''. Sgarbi parlando dei risultati ottenuti dal suo programma sottolinea: ''La cosa veramente grave e' che se il contenuto discutibile di una trasmissione si misura sull'ascolto, e' una tragedia. Io ho vinto su un punto: esiste cio' di cui si parla. Nessuno ha parlato del programma che ha vinto la serata in cui sono andato in onda io, il vincitore e' stato occultato, il perdente e' stato ovunque discusso; evidentemente erano felici della mia sconfitta e io sono felice della loro felicita'''. Vittorio Sgarbi conclude ammettendo i suoi errori: ''Io sto bene in una trasmissione in cui c'e' tanta gente che parla e io che reagisco. Io non posso e non voglio condurre, lo trovo mortificante. Cecchi Paone sarebbe stato il conduttore giusto perche' avrebbe contribuito ad equilibrare il tutto. Ho sbagliato''.