BARI 23 APR Il rigore del dor – BARI, 23 APR – Il rigore del doriano Pozzi al San Nicola segna il primo verdetto del campionato di serie A: il Bari, sconfitto dalla Samp (ventunesimo stop stagionale), e' il primo club a retrocedere tra i cadetti. A quattro giornate dalla fine i quattordici punti dal quart'ultimo posto sono ormai un distacco incolmabile per una formazione senza identita' e priva dell'unico terminale offensivo di categoria, il brasiliano Barreto, infortunato dalla fine di dicembre. La sfida salvezza, pero', restera' emozionante fino all'ultima giornata perche' la coda delle classifica presenta ben sei squadre nel giro di quattro punti. La quota sicurezza, infatti, si prefigura ormai ben superiore ai tradizionali 40 punti: se il Chievo a 39 punti non puo' dirsi tranquillo, la Samp ha agguantato il Lecce (sconfitto in trasferta dal Genoa) a quota 35, mentre Parma e Cesena hanno indovinato un colpo esterno a sorpresa contro Udinese e Bologna. E la prossima giornata presenta incroci mozzafiato con al Ferraris Samp-Brescia e al Bentegodi Chievo-Lecce. La stagione fallimentare del Bari ha radici antiche. Nello scorso torneo l'undici allenato da Giampiero Ventura era stato definito 'l'accademia del 4-4-2', grazie al rendimento prodigioso di una coppia di giovani difensori come Bonucci e Ranocchia (poi finiti in azzurro), alla vena del regista argentino Almiron ed all'implacabile bomber Barreto. L'addio nell'inverno 2010 del ds Giorgio Perinetti, l'ingaggio del sostituto, Guido Angelozzi, con almeno tre mesi di ritardo, ed una campagna acquisti senza lampi hanno minato le basi di un progetto tattico che aveva bisogno di interpreti di qualita'. La storia dell'attuale torneo del Bari inizia con il lampo nella gara d'esordio: un successo al San Nicola con la Juve ed un settembre molto positivo concluso con la la vittoria interna contro il Brescia. Fuochi d'artificio a cui e' seguito il buio. Una serie sterminata di infortuni, la scarsa duttilita' tattica di Ventura (testardo nell'insistere su un modulo che prevedeva troppo poca copertura per la difesa) e l'intempestivo intervento della societa' con l'esonero del tecnico – solo a febbraio quando la classifica era ormai compromessa (per ingaggiare Bortolo Mutti) – hanno completato un quadro a tinte fosche. Con un monte ingaggi da Europa League, l'approdo tra i cadetti vedra' adesso il Bari costretto a cedere i pezzi pregiati per ragioni di bilancio. Infine i programmi futuri auspicati dai tifosi – una pronta risalita in A – dovranno fare i conti con le esigue risorse dell'attuale proprieta', alla ricerca di nuovi soci per rilanciare il calcio nel capoluogo pugliese.