Torino – Fiat รจ pronta a salire in pochi giorni in Chrysler del 5%, portandosi al 30%, e il gruppo possiede i mezzi necessari per finanziare l'acquisizione finale del 16% della casa americana, rimborsando prima i governi del Canada e degli Stati Uniti. Lo ha spiegato l'amministratore delegato, Sergio Marchionne, impegnato alla presentazione della nuova Jeep a Balocco, in provincia di Vercelli. Nella scalata al 51% di Chrysler, obiettivo che il Lingotto vorrebbe raggiungere entro la fine del 2011, "useremo la cassa che abbiamo in bilancio", ha aggiunto il manager italo-canadese, senza specificare quanto potrebbe costare al gruppo l'eventuale acquisizione del 16% della casa automobilistica di Detroit. Marchionne ha anche perรฒ specificato che non รจ detto che si riesca a comprare azioni arrivando alla metร piรน uno di Chrysler entro l'anno. Il 16% sarebbe l'ultima tranche, dopo il 5% da rastrellare dei prossimi giorni e un ulteriore 5% previsto dall'obiettivo contrattuale con Chrysler, legato all'omologazione di un motore a basso consumo. Sulla quota finale, Marchionne ha comunque sottolineato che la liquiditร in cassa non manca, "ne abbiamo abbastanza, l'abbiamo da parte apposta". Ma per superare la metร del capitale di Chrysler, il gruppo deve prima rimborsare il debito con i governi nordamericani e servono 7 miliardi di euro. Le strade percorribili sarebbero il rifinanziamento del passivo con prestiti bancari o con l'emissione di bond o, appunto, dalla cassa. Oggi Marchionne non ha parlato soltanto di architetture finanziarie. Ha ribadito che "Alfa Romeo sarร negli Usa nel 2012". Ha spiegato che "nella battaglia per Mirafiori e Pomigliano siamo stati soli", riprendendo le parole pronunciate ieri dal presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ma ha poi aggiustato il tiro dicendo che la sulla questione "il Governo ha fatto quello che poteva". Sulle officine automobilistiche Grugliasco (ex Bertone), รจ stato lapidario: "L'accordo o si fa in pochi giorni oppure salta". E per il mercato dell'auto in aprile Marchionne prevede un leggero miglioramento. Sulla politica industriale all'estero, la Fiat deciderร a maggio sulla Russia perchรฉ "si sono allungati i tempi" e la 500 "sta andando bene negli Stati Uniti – ha proseguito Marchionne – ma cominciamo ad avere problemi su alcuni componenti che vengono dal Giappone". Il carismatico ad di Fiat-Chrysler ha speso anche una parola per il nuovo presidente di Generali, Gabriele Galateri, che "รจ una bravissima persona, lo conosciamo bene, รจ uscito dal nostro ambiente". E su una discesa in campo in politica di Luca Cordero di Montezemolo, "รจ una sua scelta – ha concluso – ma la maggior parte delle volte che ne parliamo gli dico di non farlo". Fiat sta rispondendo in Borsa con un calo dello 0,68% a 6,555 euro.
