Maranello (Modena) – All'indomani del Gran Premio di Turchia che ha visto la Ferrari conquistare il primo podio della stagione, grazie a Fernando Alonso, c'è stata una giornata di intenso lavoro. Non poteva essere altrimenti, perché se il terzo posto dello spagnolo può ispirare una moderata fiducia nelle possibilità di recupero della competitività in questa stagione, d'altra parte c'è la totale consapevolezza da parte di tutti che la scuderia non può certo accontentarsi di salire sul gradino più basso del podio. Ancora una volta la 150° Italia ha confermato di essere molto più competitiva la domenica rispetto al sabato. In particolare, la monoposto si è dimostrata all'altezza dei migliori con le gomme morbide, come si era visto già in Cina con Felipe ma, rispetto alla gara di Shanghai, si sono notati progressi pure quando, nell'ultima parte della corsa, si è passati agli pneumatici "prime". Peraltro, il sorpasso subito da Alonso da Webber nel finale è stato dovuto in gran parte al fatto che l'australiano ha potuto sfruttare al meglio il treno di gomme nuove in più rispetto allo spagnolo.