ROMA 25 APR ''Firmero' il – ROMA, 25 APR – ''Firmero' il giornale dal Primo maggio: sono stato per 12 anni dirigente sindacale e queste radici mi consigliano di iniziare in questo giorno''. Ha le idee chiare il nuovo direttore de Il Riformista Emanuele Macaluso, siciliano tostissimo di 87 anni, politico di sinistra e giornalista di lungo corso. La testata con la fuoriuscita della famiglia Angelucci e' di proprieta' della cooperativa 'Le nuove ragioni del socialismo' (legata alla rivista omonima) il cui presidente e' Gianni Cervetti, milanese, di 78 anni. Dunque, una coppia d'attacco di 'super-anziani' per Il Riformista, in netta controtendenza rispetto alla realta' della maggior parte delle testate giornalistiche in cui, di questi tempi, si e' pensionabili anche prima dei 60 anni. ''L'eta' non conta nulla – dice Macaluso -. Si puo' essere rimbambiti a 30 anni e lucidi a 80. Indro Montanelli ha fatto le sue battaglie fino a 90 anni in maniera efficace. Del resto io ho scritto negli ultimi anni 5 libri e ogni giorno due corsivi al giorno. Non e' che ero in letargo e mi hanno svegliato..''. E poi aggiunge: ''Io non sono in controtendenza, anzi mi sento in tendenza: saro' circondato da una redazione di giovanissimi collaboratori e non sono cosi' sciocco da non capire che la mia e' una posizione di traghettatore. Non c'e' un termine al mio incarico, ma bisogna guardare alla realta'''. Nei giorni scorsi Macaluso ha spiegato di voler fare del Riformista un giornale libero dai partiti. ''Il Riformista ha una storia apprezzabile e voglio dare un progetto politico e culturale che consenta alla testata di collocarsi con una sua personalita' piu' netta. Penso che il giornalismo esiste se ha una sua personalita': se un giornale d'opinione non ha un'opinione, che razza di giornale di opinione e'?'', spiega Macaluso che per tanti anni e' stato direttore dell'Unita' e dirigente del Pci. ''Non sono stato stupito del successo del Fatto Quotidiano – sottolinea – perche' so bene che c'e' un'area della sinistra, una certa fascia di lettori che ha una connotazione giustizialista, a cui non voglio dare un significato dispregiativo, che pero' non mi trova d'accordo. La sinistra la conosco per averci vissuto lungamente e ho seguito bene le sue evoluzioni politiche e culturali. E so che c'e' al suo interno anche una tradizione socialista e libertaria che ora non ha una voce forte, che io invece voglio alimentare. Ora e' la destra a essere diventata garantista, quando e' storicamente forcaiola – sottolinea il neo direttore del Riformista – E' garantista per i problemi giudiziari del cavaliere. E' un garantismo ad personam''. Dai suoi 87 anni come vive Macaluso il rapporto tra giornalismo e Internet? ''Non c'e' dubbio che il web ha fatto il suo ingresso e aumenta in maniera notevole il numero delle persone informate e questo e' un bene – riflette -. Ma i giornali non moriranno mai, perche' non sono solo un fatto cartaceo. Le notizie si trovano facilmente in rete, il punto e': cosa c'e' prima e dopo la notizia?''.
