Immigrati, Msf: misure inadeguate per richiedenti asilo

ROMA – Le misure previste attualmente per i richiedenti asilo che giungono a Lampedusa sono ''del tutto inadeguate''. Lo afferma un documento di Medici senza frontiere che fra l'altro precisa: ''i migranti ricevono scarse informazioni sui loro diritti e sulle procedure legali''. Inoltre, e' ''insufficiente la separazione fra uomini e donne''. ''Nei giorni scorsi – spiega l'organizzazione umanitaria operativa nell'isola siciliana – 1200 migranti erano stipati nel Cspa (Centro di soccorso e prima accoglienza) di Lampedusa, che puo' accoglierne solo 800. Di solito, dopo aver trascorso qualche giorno nell'isola, i migranti e i rifugiati sono poi trasferiti nelle nuove strutture di accoglienza italiane, come a Cinisi, Manduria, Caltanissetta e Mineo. Secondo quanto prevedono gli standard europei, l'Italia ha il dovere di fornire ai richiedenti asilo che hanno subito violenza un trattamento prioritario e adatto ai loro bisogni, inclusa l'assistenza medica e il supporto in salute mentale''.

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