Immigrazione, D'Alema: "Senza i migranti saltano le pensioni"

BOLOGNA – ''Se gli immigrati partissero domani non si pagherebbero piu' le pensioni, spero soprattutto quella di Bossi''. Ha scherzato cosi' Massimo D'Alema, acclamato a Bologna in un incontro elettorale nella storica sala Candilejas, citando un passaggio del Documento di Economia e finanza 2011 firmato espressamente da Silvio Berlusconi (''una fonte indiscutibile'')'' ha commentato D'Alema. In base al documento, secondo uno scenario di simulazione di base dei flussi migratori 2015-2060 l'Italia dovrebbe avere un flusso netto medio annuo di 221 mila immigrati ''altrimenti non si potranno piu' pagare le pensioni'', ha spiegato il presidente del Copasir. E ha aggiunto: ''questo servirebbe a mantenere in equilibrio il rapporto tra attivita' produttive e pensionati'', ricordando che ''gli immigrati pagano il 25% dei contributi delle vostre pensioni''. E infine bacchettando la politica del governo sull'immigrazione ha concluso: ''Tutta la politica di Berlusconi e' stata volta a impedire l'arrivo di stranieri seri che vogliono lavorare e favorire l'arrivo dei clandestini. In sintesi il disperato viene da noi, quello bravo va in Germania''.

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