ROMA – ''Oggettivamente, non abbiamo capito perche' questo tiro e molla dopo la decisione positiva da parte dell'Unione europea di accettare, come previsto dalle leggi comunitarie, i permessi temporanei di soggiorno rilasciati dall'Italia''. ''Il blocco e' sorprendente. C'e' qualcosa che vogliamo capire meglio''. Lo afferma a Repubblica il ministro degli Esteri Franco Frattini che sottolinea come il passaggio per Ventimiglia tra Francia e Italia sia ''un asse su cui transitano decine di treni con migliaia di persone ogni giorno: ogni interruzione crea comunque un danno alla circolazione, al turismo, all'economia''. Per cui, aggiunge, ''se la situazione persistesse, allora si farebbe prima a dire che si volta pagina sulla libera circolazione, che e' uno dei fondamenti dell'Unione. Ma siamo certi che la Francia chiarira'''. Sul prossimo vertice Italia-Francia del 26 aprile, Frattini afferma: ''Credo che Berlusconi e Sarkozy, noi ministri dell' Interno, degli Esteri e dell'Economia, dovremo uscire da quel vertice riaffermando la volonta' dell'Italia e della Francia di continuare a lavorare insieme, da paesi fondatori dell'Ue. Vale per l'immigrazione ma anche per la politica industriale, per le cosiddette scalate''. ''La Francia – aggiunge – sa che queste situazioni non si affrontano con tali chiusure'' mentre sulla Lega che invita al boicottaggio dei prodotti francesi osserva: ''Sono polemiche e provocazioni che lasciano il tempo che trovano e alle quali poi Bossi riesce a mettere sempre la parola fine''. Intervistato dalla Stampa, il sottosegretario Alfredo Mantica afferma: ''Siamo delusi da Parigi, e' senza politica estera: pensano solo a piccoli problemi''. ''qualche ragione storica ci sara' – aggiunge – se questi ragazzi tunisini parlano francese e hanno i parenti a Parigi, no? Non e' un problema solo italiano''. .
