LAMPEDUSA (AGRIGENTO) – ''Lampedusa e' in una situazione difficilissima, praticamente non abbiamo una prenotazione per la stagione estiva. I proclami sono serviti a poco: quello di cui gli operatori dell'isola hanno bisogno e' una moratoria su tasse e mutui di un anno per avere un po' di ossigeno. Ma in questa fase non riesco piu' a parlare col governo''. E' la situazione descritta dal sindaco di Lampedusa, Dino De Rubeis, che oggi, alla vigilia della visita sull'isola del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, si trova a Roma. ''Ho provato pochi minuti fa – racconta, raggiunto telefonicamente – a mettermi in contatto con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Da 15 giorni cerco di parlare con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ho tentato di contattare il ministro dell'Economia Tremonti, tutto per ora senza risultato: spero arrivi una risposta. Rinnovo la mia fiducia nei confronti del premier, ma chiedo azioni concrete, non proclami e neppure elemosine''. ''E' vero – aggiunge il sindaco – il governo ha sgombrato l'Isola, ma era un suo dovere. Ora la rabbia tra la popolazione sta crescendo, da giorni la gente dice di voler organizzare una manifestazione e io l'ho frenata tentando di trovare una soluzione di altro tipo''. L'anno scorso di questi tempi, assicura il primo cittadino, le strutture ricettive avevano gia' ricevuto il 40% degli acconti sulle prenotazioni. Quest'anno, invece, di prenotazioni neppure l'ombra e le 370 attivita' tra alberghi e ristoranti dell'isola sono in sofferenza. .
