IMOLA – Un uomo di 30 anni, Vincenzo De Lucia e' morto nel pomeriggio nello scantinato della palazzina in cui abitava, in via Cornacchia, a ridosso del centro storico di Imola. I vicini hanno udito prima un forte scoppio e poi hanno visto propagarsi un fumo denso. Il cadavere del giovane e' stato trovato carbonizzato. ''Ero in casa – ha raccontato l'inquilina dell'appartamento ubicato sopra la cantina – e ho sentito un boato. Impaurita con la bimba in braccio mi sono affacciata sulla rampa delle scale dove l'aria stava diventando irrespirabile e sono scappata subito all'esterno''. De Lucia abitava da meno di un anno nell'appartamento e, ai primi di marzo, al parroco in visita per la benedizione pasquale, aveva detto che era alla ricerca di un lavoro. Conviveva con una giovane che e' arrivata a casa dal lavoro un'ora dopo l'esplosione ed e' stata colta da malore, venendo soccorsa sul posto dal personale di un'ambulanza. La cantina ed il contenuto sono totalmente bruciati, i Vigili del Fuoco e la Polizia non hanno avanzare ipotesi sullo scoppio e sull'incendio. Il giovane, sopravvissuto all'esplosione perche' le sue grida mentre si propagava l'incendio sono state sentite da alcuni vicini della casa di fronte che hanno allertato la Polizia, e' poi morto tra le fiamme. I periti verificheranno le condizioni del'impianto elettrico della cantina, la palazzina non ha riportato danni gravi.
