TRANI – Il giorno in cui e' stato ucciso, l'imprenditore edile tranese Nunzio De Girolamo aveva un appuntamento con il suo presunto assassino, Nicola Lops, di 58 anni, che e' stato trovato impiccato ad un albero d'ulivo la sera del 15 maggio. Dell'appuntamento tra la vittima e il suo presunto assassino era a conoscenza la famiglia dell'imprenditore. E' quanto emerge dalle indagini sull'omicidio di De Girolamo, di 62 anni, assassinato il 13 maggio scorso con due colpi di pistola e scaraventato in una cisterna nelle campagne di Bisceglie. Per il delitto sono indagati Lops e i suoi due figli, Savino e Lorenzo, di 34 e 30 anni. L'incontro tra i due era assolutamente normale perche' tra De Girolamo e Lops vi era un rapporto professionale pluriennale: il primo era un costruttore, l'altro un intonachista per conto terzi. Lops stava compiendo lavori in piu' di un cantiere aperto da De Girolamo, sia a Trani sia fuori citta'. Quanto al movente del delitto – sospettano gli investigatori – sarebbe connesso a un debito per alcune decine di migliaia di euro di De Girolamo nei confronti di Lops per lavori non ancora completati e, pertanto, saldati solo in parte. Secondo fonti inquirenti, all'incontro con De Girolamo, Nicola Lops si sarebbe recato da solo. Quanto accaduto dopo, la presunta lite tra i due, l'uccisione di De Girolamo, il presunto coinvolgimento dei figli di Lops, resta ancora poco chiaro. L'arma del delitto non e' stata trovata ne' Lops aveva un porto d'armi e neppure i suoi figli, indagati per concorso in omicidio e occultamento di cadavere, insieme al suicida. A quanto si e' saputo, mentre venerdi' scorso erano in corso i rilievi dei carabinieri sul luogo del delitto, arrivo' Nicola Lops. Perche' fosse andato li' non e' chiaro, ma i carabinieri ascoltarono lui e i suoi due figli. La presenza di Lops, le incongruenze sui fatti riferiti dai tre, avevano fatto dell'intonachista il principale indiziato de delitto. Sospetti che con il passare delle ore e con il suicidio dell'uomo si sono rafforzati e hanno portato Lops e figli ad essere iscritti nel registro degli indagati.
