Erano due pompieri volontari i piromani che hanno contribuito a innescare uno degli incendi più gravi di queste giornate di fuoco in Corsica, nella zona di Bastia. Sorpresi dalla gendarmeria, i due giovani sono stati già condannati a due anni e otto mesi di carcere per “distruzione volontaria”.
Il comandante dei Pompieri Bruno Maestracci ha dichiarato che i due «hanno appiccato il fuoco mentre erano stati incaricati di spegnerlo e di proteggere i beni e le persone minacciate dalle fiamme. Meritano di essere pesantemente condannati». Così è stato. Secondo l’accusa i due hanno appiccato almeno otto incendi. La polizia francese ha già smascherato una decina di piromani, tra i quali due contadini ubriachi, sopresi mentre al bordo di una strada incendiavano i cespugli. Condannati anche loro a due anni e otto mesi e messi subito in galera.
Dopo giorni e giorni di sfida al fuoco gli incendi appaiono stabilizzati anche perchè le condizioni climatiche sono migliorate, con caduta di vento. Il bilancio per ora è di seimila ettari distrutti dal fuoco nell’isola.