ROMA – ''Il massacro mediatico cui è stato sottoposto l'amico Claudio Scajola è stato indegno di un paese civile, perché ha puntato a colpire l'uomo e il padre di famiglia prima ancora che il politico, ed ha condannato prima ancora di processare''. Lo sottolinea in una nota il coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini osservando che ''come molto spesso capita in Italia, i veleni e le insinuazioni si sono dimostrati totalmente privi di fondamento''. ''E se questo non può che farci piacere perché Claudio vede ristabilita – anche se con colpevole ritardo – la sua onorabilità, sulla quale peraltro non avevamo alcun dubbio, dall'altro ci induce a riflettere. Ancora una volta, infatti, abbiamo assistito ad un processo di piazza favorito da gravissime fughe di notizie, dalla pubblicazione illecita di intercettazioni in libertà, da violazioni del segreto istruttorio che troppo frequentemente provocano danni e distruggono le persone, la cui conclamata innocenza arriva solo quando il danno è stato fatto''.