L’India mette al bando i mendicanti. Niente più questuanti nelle strade: lo ha ordinato il governo di Delhi. Ć l’ultima delle misure imposte alla cittĆ in vista dei Giochi del Commonwealth dell’anno prossimo.
Dopo la pattuglia di cowboys urbani sguinzagliati per ripulire la cittĆ dalle mucche, la prima settimana di agosto arriveranno le Ā«corti mobiliĀ» che, a bordo di furgoncini scortati da agenti della polizia, potranno condannare all’istante chi chiede l’elemosina.
Si tratta di far sparire dalle strade 60mila persone. Vasto programma. Anche perchĆ© diventeranno oltre 100mila durante i Giochi, dicono gli esperti. Secondo un’indagine della FacoltĆ di Sociologia dell’UniversitĆ di Delhi, un terzo dei mendicanti ha meno di 18 anni e un terzo ĆØ disabile. Un quarto di loro ha intrapreso la professione per seguire le orme dei familiari. Molti sono emigrati in cittĆ dalle regioni più povere in cerca di lavoro: non avendolo trovato, sono finiti in strada. Altri, soprattutto donne e bambini, sono stati prelevati a forza dai loro villaggi.
Oggi i mendicanti sono per lo più arruolati in gang malavitose che li sfruttano. Come Jemal, il piccolo protagonista del film Millionaire di Danny Boyle, che finisce a mendicare per strada per conto di una banda di sfruttatori che non esita ad accecare i piccoli questuanti per aumentare i profitti.
Le autoritĆ vogliono rendere la vita difficile ai mendicanti. L’idea ĆØ quella di schedarli per identificare i trasgressori recidivi cosƬ che possano essere espulsi fuori Delhi o rinchiusi. La legge locale permette di inviare i mendicanti in case speciali per un anno e di imprigionare i recidivi per 10. Ma ci sono problemi pratici: carenza di forze in campo e di strutture adeguate per accoglierli. Poi ci sono gli ostacoli culturali: per gli induisti, infatti, il mendicante ĆØ sacro perchĆ© permette di lavare i peccati.
Proprio per questi motivi forse non basteranno i Giochi per cancellare i mendicanti dalle strade.
