NEW DELHI – In India una umile coppia e' stata condannata all'ergastolo da un tribunale di Aurangabad , nello Stato centrale di Maharashtra, per avere sacrificato in un rito propiziatorio un figlio di quattro anni e una cugina di nove, nella speranza che gli dei facessero loro trovare un tesoro nel terreno di loro proprieta'. Lo scrive il quotidiano The Times of India. I protagonisti sono Krishna Jadhav, un muratore di 34 anni, e sua moglie Rohini che, convinti che da qualche parte nel loro terreno si celasse una cassa di oggetti preziosi, nell'aprile 2009 hanno fatto ricorso a un personaggio, ora latitante, Bal Yogi Maharaj, conosciuto per i suoi ''poteri magici''. Questi chiese a Jadhav di trovare una tartaruga con 21 unghie per poter fare una puja (rito) sacrificale, altrimenti sarebbe stato necessario donare agli dei due vite umane. Dopo aver cercato invano per un po' il rettile necessario alla cerimonia, il muratore ha messo in atto il 'piano B', scegliendo per il sacrificio il figlio maggiore, piuttosto che Rohan di due anni, e la sua cuginetta Sharada, figlia della sorella della moglie. Il 15 aprile 2009, ha potuto ricostruire la polizia, Krishna Jadhav ha denunciato di aver trovato i bambini sgozzati in una pozza di sangue non lontano da casa, cercando di camuffare l'atto come un delitto compiuto da sconosciuti. Ma gli agenti hanno recuperato sul posto una spada, un coltello e un'ascia, insieme a piccoli idoli di pietra, noci di cocco e altri oggetti utilizzati per la sanguinosa 'puja'. Sottoposto a interrogatorio e anche grazie all'infallibile fiuto di un segugio, l'uomo ha finito per confessare, inducendo i giudici a sentenziare martedi' per lui e per la moglie l'ergastolo.