Roma – Sono oltre 470mila i lavoratori coinvolti nei processi di cassa integrazione che nei soli primi quattro mesi dell'anno hanno già perso più di 1,5 milioni di euro, pari a circa 2.600 euro in meno in busta paga. E' quanto rileva l'osservatorio cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil nazionale, nel rielaborare le rilevazioni Inps sui dati di cassa integrazione ad aprile diffusi oggi. Secondo il sindacato, in questi primi mesi dell'anno, considerando i lavoratori equivalenti a zero ore per tutto questo periodo, pari a 17 settimane lavorative, si è determinata un'assenza completa di attività produttiva per oltre 470mila lavoratori. Sempre in questo periodo i lavoratori parzialmente tutelati dalla cig hanno già perso nel loro reddito oltre 1,5 milioni di euro. Ogni singolo lavoratore che è stato a zero ore per tutto il periodo ha già avuto una perdita economica personale certa di 2.600 euro netti. I dati dell'Inps, osserva il segretario confederale, Vincenzo Scudiere, "confermano che, a fronte di una leggera ripresa congiunturale, persiste e si evidenzia sempre più uno spessore strutturale della crisi economica e produttiva: molti lavoratori escono dalla cigo mentre altrettanti restano in cassa integrazione straordinaria o addirittura aumentano in deroga". Di fatti, sottolinea il rapporto della Cgil, dai dati di aprile si registra "un calo della richiesta delle ore di cigo, aumenta leggermente la richiesta delle ore di cigs dello 0,10%, mentre la cigd, in diminuzione sul mese precedente, aumenta sull'anno precedente del 18,92%".
