PARMA – La delusione di Leonardo, la gioia di Colomba. ''Dovevamo prendere la partita in modo diverso – dice l'allenatore dell'Inter, che in qualche modo attribuisce il calo fisico ai troppi impegni in nazionale dei suoi uomini -. All'inizio c'e' stata troppa frenesia, troppa voglia di fare gol. Siamo stati puniti, forse troppo, dal primo gol del Parma. Poi abbiamo reagito, ma non e' bastato''. ''Dobbiamo essere bravi a gestire questo momento – ha proseguito il tecnico brasiliano – la squadra ha speso tanto in questi tre mesi per arrivare pronta agli appuntamenti piu' importanti della stagione, i quarti di finale di Champions League e la sfida scudetto con il Milan, e purtroppo ci sono mancate delle cose fondamentali. Non voglio cercare alibi, ma quando penso che prima del derby per due settimane ho avuto 15 giocatori in giro per il mondo per le nazionali, allora credo che non siamo stati certo avvantaggiati''. C'e' qualcosa che lega tutte le sconfitte nerazzurre? ''Non c'e' nulla – risponde – ma molto probabilmente ognuna puo' essere frutto della precedente. Le prime 20 partite le abbiamo vinte praticamente tutte, ora invece siamo in una situazione contraria che dobbiamo fermare al piu' presto''. Franco Colomba non nasconde la soddisfazione per un successo in cui sperava e che invocava, ma a cui forse non credeva del tutto nemmeno lui. ''La squadra ha dato il massimo – dice l'allenatore del Parma -. Era quello che avevo chiesto e ai ragazzi oggi bisogna dire un grazie grande cosi'''. Per lui una rivalsa: fu esonerato a Bologna 24 ore prima della partita interna con l'Inter finita 0-0 e sette mesi dopo proprio con i nerazzurri si prende una sorta di rivincita. ''Sono i casi del calcio. Diciamo che ho fatto quattro punti in due partite, tre in quella in cui ero presente del tutto''. Anche in questo caso prima dell'ingresso in campo l'abbraccio del gruppo: ''Si vincesse solo con gli abbracci'', scherza, ma poi dice: ''Ha senso stimolare l'abbraccio quando la squadra ci crede. Oggi lo sentivamo''. Subito pero' l'ex tecnico del Bologna riporta alla concretezza: ''Attenzione, manca ancora tanto alla fine, perche' dobbiamo vincere il nostro trofeo, la salvezza. Questa squadra ha interpretato bene l'incontro di questa sera. Le prestazioni sono tutte diverse, ma questa ci da' un esempio da seguire''. Le ultime parole sono per l'episodio di Candreva, che ha preso malissimo la sostituzione e se ne andato subito infuriato negli spogliatoi: ''Dall'educazione che ho avuto fin da piccolo, so che i panni si lavano in famiglia. Sono situazioni che risolveremo fra di noi'', poi si sbilancia: ''Il calcio di oggi ha comunque degli eccessi che devono essere subito isolati''. Giovinco, l'autore del primo gol del Parma, esulta: ''Questa sera avevamo voglia di combattere su tutti i palloni. Abbiamo fatto una gran partita, anche se per noi la strada e' ancora lunga. Ci mancano cinque punti''. Colomba per lui ha trovato il posto giusto in campo come seconda punta: ''Sono piu' vicino alla porta e questo mi aiuta ma l'importante e' dare sempre il massimo, anche quando in campo siamo tre attaccanti'', ma quello era il Parma di Marino, che al Tardini hanno tutti gia' dimenticato.
