MILANO – Parte il conto alla rovescia per l'aumento di capitale da 5 miliardi di Intesa SanPaolo che ha gia' incassato il via libera degli azionisti della banca. Oggi Ca' de Sass ha ottenuto il disco verde della Consob alla pubblicazione del prospetto informativo e domani riunira' il consiglio di gestione per fissare il prezzo dell'aumento. Il calendario dell'operazione prevede che da lunedi' prossimo e fino al 10 giugno possano essere esercitati i diritti di opzione per sottoscrivere la ricapitalizzazione. I diritti saranno negoziabili in borsa fino al 3 giugno mentre entro un mese dalla fine del periodo di offerta sara' possibile acquistare l'eventuale inoptato. Stabilita la tempistica dell'aumento, l'ultima incognita riguarda il controvalore dell'emissione: il tema e' al centro dell'attenzione degli investitori, con il mercato che si aspetta uno sconto del 20-25% rispetto al terp (il prezzo teorico dopo lo stacco del diritto di opzione). Il prezzo delle nuove azioni, si legge in una nota di Intesa, ''verra' determinato dal consiglio di gestione convocato per domani''. Intesa SanPaolo in chiusura si e' fermata a quota 2,006 euro in calo dello 0,40 per cento. Intanto, oggi due soci di Intesa SanPaolo, Generali e Credit Agricole, hanno confermato le loro posizioni rispetto alla ricapitalizzazione. Il Leone sottoscrivera' l'aumento soltanto in parte, mentre la Banque Verte ne fara' a meno anche perche' vuole evitare altre perdite. Pertanto i francesi si diluiranno ulteriormente nel capitale della Ca' de Sass. In particolare, il numero uno dell'Agricole, Jean Paul Chifflet, nel corso dell'assemblea degli azionisti ha ricordato che la banca ha preso ''due decisioni'' riguardo Intesa Sanpaolo, ''che hanno pesato sui nostri risultati'': la cessione di una quota dello 0,8%, ''in conformita' con le richieste dell'Authority italiana'', che ha generato ''una minusvalenza di 171 milioni di euro'', e la rinuncia ad ''esercitare un ruolo rilevante'' nella governance, con l'uscita dal consiglio di sorveglianza, che ha comportato ''un impatto sui conti di 1,24 milioni di euro'' per la riclassificazione della partecipazione in bilancio. Su un'altra frequenza d'onda invece il Ceo delle Generali, Giovanni Perissinotto, che ha detto: ''Aderiremo per una parte all'aumento di capitale di Intesa Sanpaolo. Mi sembra una proposta chiara'' quella avanzata dal board guidato da Corrado Passera, ovvero ''dateci i soldi e noi vi diamo un rendimento interessante''. La banca si e' impegnata infatti a distribuire 5,3 miliardi di dividendi nel periodo 2011-2013 che lieviteranno fino a quota 13,5 miliardi nel 2015.
