MILANO – ''State certi che continueremo a non fare finanza per la finanza e a sostenere l'economia''. E' la promessa del consigliere delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera che, in un confronto organizzato con la redazione del Sole 24 Ore ha ricordato il nuovo piano triennale presentato insieme all'aumento di capitale da 5 miliardi e ha sottolineato la ''diversita''' della sua banca, rispetto a un modello anglosassone basato sulla finanza e sul trading. ''Non esistono le banche, esistono tanti modi diversi di fare banca'' dice Passera e riporta il Sole 24 Ore. Il quotidiano di via Monterosa riporta in due ampie pagine la discussione che ha spaziato anche su altri temi come il rischio speculazione sui derivati, il dossier Parmalat e le altre partecipazioni industriali della banca. ''I derivati non vanno demonizzati ma strumenti cosi' rischiosi – dice Passera – devono andare verso una sempre maggiore standardizzazione e passare attraverso mercati regolamentati. Inoltre trattandosi di strumenti dal profilo assicurativo non possono non essere coperti da riserve adeguate''. Per quanto riguarda ''l'interesse nazionale ci riteniamo co-responsabili. Quando diciamo di essere pronti a sostenere il rilancio delle aziende non intendiamo sostituirci ma affiancare l'imprenditore. Non salviamo aziende decotte ma da partner finanziari possiamo e dobbiamo, dove possibile, sostenere validi progetti industriali, anche se ci vuole un po' di coraggio in piu' oltre al normale''.
