TORINO 10 MAG L'aumento di c – TORINO, 10 MAG – L'aumento di capitale da 5 miliardi di euro ha il via libera della maggioranza degli azionisti di Intesa Sanpaolo, dopo un'assemblea fiume, durata qusi nove ore, nella sede di piazza San Carlo a Torino. La banca, che a Piazza Affari guadagna l'1,81%, e' ''in una posizione di forza per costruire con fiducia il proprio futuro'' sottolineano i vertici. Corrado Passera, consigliere delegato del gruppo, parla dell'inizio per Intesa Sanpaolo di una nuova fase, in cui l'enfasi passa dalla gestione della fusione alla ''spinta per lo sviluppo'' attraverso il nuovo piano d'impresa che e' ''impegnativo ma certamente solido''. Le attivita' internazionali cresceranno, ma ''l'Italia rimarra' il mercato di riferimento''. ''All'inizio – spiega Passera – l'idea era di non fare l'aumento di capitale. Poi, anche tenendo conto dei chiari messaggi che venivano dai regolatori e dal mercato, abbiamo deciso di rafforzare ulteriormente il piano e di evitare rischi che avremmo potuto correre''. ''Ora la banca guarda al futuro. Intesa Sanpaolo e' pronta a crescere e a contribuire alla crescita del Paese'', afferma Giovanni Bazoli, presidente del consiglio di sorveglianza, che chiede agli azionisti ''di mantenere la fiducia nella banca, nelle sue prospettive e nella capacita' di remunerare il capitale''. Il presidente del consiglio di gestione, Andrea Beltratti, promette agli azionisti ''il massimo impegno e senso di responsbailita' per trasformare questa operazione in opportunita''. Passera risponde alle domande a tutto campo degli azionisti. Parmalat innanzitutto: ''il risultato ''non e' l'ideale'', ma parafrasando il ministro Tremonti il manager della banca osserva che si e' comunque ottenuto ''un'operazione di mercato molo chiara con un investimento di 5 miliardi fatto su un'azienda italiana''. ''Quando c'e' la possibilita' di contribuire a progetti industriali solidi, di lungo termine, ci siamo'', sottolinea. Passera dice che la partecipazione in Banca d'Italia ''non serve a nulla, anzi e' pure un costo e va ceduta'' e che ''il processo di indipendenza e autonomia gestionale di Fideuram continua e si concludera' con la quotazione per la quale verra' scelto il momento migliore''. Assicura che la banca non perdera' soldi a causa di Risanamento, ma anzi ''fara' un margine positivo'' e che la Carlo Tassara, con la quale e' in corso un negoziato per rivedere le scadenze sul rientro dal debito, ''ha un valore intrinseco positivo. Possiamo recuperare tutto e ancora di piu'. Dobbiamo e vogliamo rientrare completamente dal nostro investimento''. .