TEHERAN – Un ayatollah iraniano ultraconservatore, considerato fino ad oggi il mentore del presidente Mahmud Ahmadinejad, si e' unito al coro delle critiche contro di lui, affermando che e' sotto l'effetto di ''un sortilegio'' fattogli dal suo piu' stretto consigliere e consuocero, Esfandiar Rahim-Mashai, accusato di promuovere una politica nazionalista contro l'establishment religioso. ''Penso che il presidente sia stato per il 90 per cento stregato'', ha affermato l'ayatollah Mesbah-Yazdi, citato dal sito conservatore Tabnak, aggiungendo che ''nessuna persona saggia farebbe certe cose se fosse nel pieno controllo di se stessa, cose senza logica e giustificazione''. Lo scorso aprile Ahmadinejad ha rifiutato di partecipare ad ogni attivita' politica, comprese le riunioni di governo, per una decina di giorni, dopo che la Guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, aveva annullato la sua decisione di rimuovere il ministro dell'Intelligence, Heydar Moslehi. Ieri il presidente ha deciso di rimuovere altri tre ministri, tra i quali quello del Petrolio, sfidando il Parlamento e il Consiglio dei Guardiani (la corte costituzionale iraniana) che lo avevano diffidato dal farlo.