Un breve sorriso, un veloce saluto con la mano, un’accenno di conversazione. Ma nonostante lo scambio di cortesie, le tensioni tra il presidente iraniano Ahmadinejad e il suo predecessrore Rafsanjani sono sembrate evidenti anche alla grande cerimonia tenutasi a Tehran per la nomina del nuovo capo della magistratura, Sadeq Larijani.
Per la seconda volta il presidente e il leader riformista suo rivale si sono trovati sotto lo stesso tetto. La foto che li ritrae mostra Ahmadinejad salutare amichevolmente Rafsanjani e Larijani. I tre appaiono dunque in posa rilassata e impegnati in una conversazione prima che Larijani si alzi per il suo discorso d’insediamento.
Solo pochi minuti più tardi Ahmadinejad è tornato ad attaccare Rafsanjani, alludendo al fatto che sia uno degli uomini più ricchi del Paese, vero detentore del potere. La ruggine tra i due c’è dalle presidenziali del 2005, quando si sfidarono e Rafsanjani fu sconfitto. Stavolta, invece, si era limitato ad appoggiare l’avversario di Ahamdinejad, anche lui perdente, Hossein Moussavi.
