Che il regime voglia soffocare qualsiasi tentativo di rivolta e opposizione era chiaro da giorni, ma adesso anche chi prima protestava ha fatto dietrofront. In Iran fa già discutere, infatti, la decisione del candidato conservatore alle presidenziali, Mohsen Rezai, che ha deciso di ritirare il suo ricorso contro le presunte irregolarità nello scrutinio.
Lo ha riferito l’agenzia ufficiale “Irna”, citando una lettera inviata dal candidato al Consiglio dei guardiani della costituzione. «La situazione politica, sociale e di sicurezza del Paese è entrata in una fase sensibile e determinante, più importante delle elezione», ha scritto Rezai motivando la decisione. «Sento il dovere, come soldato della rivoluzione e leader del popolo di informare della mia rinuncia alle mie denunce», ha aggiunto, criticando però «il poco tempo accordato per esaminare i ricorsi».
