Le autorità iraniane hanno ammesso che alcuni dei prigionieri arrestati dopo le proteste per la rielezione di Mahmoud Ahmadinejad sono stati torturati.
Lo ha riconosciuto il il procuratore generale dell’Iran, Ghorbanali Dorri Najafabadi che in una conferenza stampa, ha parlato di “errori” che hanno portato “a pochi, dolorosi, casi che non possono essere difesi: chi vi ècoinvolto dovrà essere punito”.
Tra i casi citati le torture, c’e’ “nel campo di Kahrizak”, il cui responsabile è stato arrestato, dove sono morti almeno 3 detenuti nella struttura situata nella zona sudorientale di Teheran chiusa dopo pochi giorni.
Il procuratore generale ha poi riferito che sono stati 100 al giorno gli arresti da quando sono cominciate le proteste contro l’esito dichiarato delle elezioni, ma che si sono fatti tutti gli sforzi possibili per liberare ogni giorno altrettante persone.
Secondo Ghorbanali nelle prigioni iraniane ci sono attualmente 200 detenuti per fatti collegati alle manifestazioni.