LONDRA 17 MAG Tra gli invitati al pr – LONDRA, 17 MAG – Tra gli invitati al pranzo dato in onore a Elisabetta II c'erano anche John Hume e David Trimble, i leader politici nordirlandesi premiati nel 1998 con il Nobel per la pace. Hume, cattolico, era all'epoca segretario del partito laburista irlandese mentre Trimble, protestante, era il suo omologo del partito unionista dell'Ulster. Fu in gran parte merito loro se il processo di pace si sblocco' e gli accordi del Venerdi' Santo divennero realta'. Se oggi sua Maesta' e' in Irlanda lo si deve quindi a quei negoziati, cosi' fortemente voluti da Tony Blair, Bill Clinton e Bertie Ahern. La normalizzazione dei rapporti tra Irlanda e Regno Unito ebbe dunque inizio nel 1998, l'anno in cui convenzionalmente si fissa la data della fine dei 'Troubles', i disordini settari scoppiati verso la fine degli anni Sessanta che macchiarono di sangue per 30 anni i rapporti fra i due Paesi. Da una parte l'IRA, l'Ireland Republican Army, dall'altra gli unionisti dell'UVF, l'Ulster Volunteer Force. Cattolici contro protestanti. Separatisti – i fan dell'Irlanda unita – contro i fautori della continuita' territoriale con il Regno Unito. Una frattura al cubo che traccia le sue origini sin dal giorno della nascita dello stato libero d'Irlanda, nel 1922. Ai territori del nord, grazie al trattato anglo-irlandese, venne data infatti la possibilita' di 'sganciarsi' e rientrare in orbita britannica a tutti gli effetti. Da quel momento in poi nord e sud seguirono due traiettorie differenti. L'Eire resto' un protettorato indipendente britannico sino al 1937, anno in cui Eamon de Valera introdusse la nuova costituzione, rendendo di fatto l'Irlanda una Repubblica – ma il Parlamento la ratifico' con il Republic of Ireland Act solo nel 1948. Cosi' termino' il lungo processo d'indipendenza iniziato nel 1912 con l'auto-governo. La violenza, in Irlanda, scoppio' in diverse fasi: nel 1916 con la rivolta di Pasqua, quindi nel 1919 con la Guerra d'indipendenza vera e propria. Il governo britannico resistette al movimento, giustiziando decine di persone. Alla fine pero' dovette arrendersi all'evidenza e nel 1921 firmo' l'Anglo-Irish Treaty. Il britannico Ulster – conquistato da inglesi e scozzesi attraverso una serie di guerre e di espropri ai danni dei possidenti terrieri cattolici sin dal 1600 – divenne quindi la roccaforte dei protestanti, che qui rappresentavano la maggior parte della popolazione. ''La storia di Gran Bretagna e Irlanda si intrecciano inestricabilmente'', hanno scritto oggi i ministri degli Esteri Eamon Gilmore e William Hague in un editoriale congiunto sull'Irish Times. ''Troppo a lungo, ad ogni modo, le relazioni fra i nostri paesi sono state segnate da conflitti e divisioni, sospetti e sfiducia. Ma oggi siamo orgogliosi di essere amici e vicini di casa, partner e nazioni eguali''.