TEL AVIV – Decine di intellettuali e artisti israeliani di prima fila, tra i quali non pochi detentori del prestigioso Premio di Israele, hanno pubblicamente espresso oggi il loro appoggio alla proclamazione di uno Stato di Palestina entro i confini del 1967 nello stesso sito a Tel Aviv in cui nel 1948 fu proclamato da Ben Gurion lo Stato di Israele. Nel leggere la dichiarazione di sostegno, il cui testo e' simile, volutamente, a quello della proclamazione dello Stato ebraico gli autori esprimono ''il loro benvenuto a una dichiarazione palestinese di indipendenza'' e affermano che ''la completa fine dell'occupazione israeliana (dei territori palestinesi, ndr) e' una condizione fondamentale per la liberta' di ambedue i popoli, per la piena attuazione della dichiarazione israeliana di indipendenza e per l'indipendenza dello stato di Israele''. Tra i firmatari di questa pubblica presa di posizione vi sono una ventina di titolari del Premio di Israele, e artisti di fama, come lo scrittore Yehoshua Sobol, l'attrice Hanna Meron e l'accademico Zeev Sternhell. Gruppuscoli di attivisti di destra hanno cercato di ostacolare la manifestazione con grida come ''traditori'' e ''giudeonazisti''. L'iniziativa degli intellettuali e degli artisti si collega, apparentemente, all'intenzione dei palestinesi di ottenere dalla prossima Assemblea Generale dell' Onu, a settembre a New York, il riconoscimento di uno Stato palestinese entro i confini dei territori occupati da Israele nel 1967, che essi intendono unilateralmente proclamare. Un'iniziativa, questa, fortemente avversata dall'attuale governo israeliano.