ROMA – Sono circa 2 milioni nel 2010 gli italiani che hanno rinunciato a cercare lavoro. Di questi 1,5 milioni sono effettivamente ''scoraggiati'', ovvero hanno deciso di smettere di cercare un impiego perche' convinti di non poterlo trovare, mentre circa 500.000 sono ancora in attesa degli esiti di passate ricerche. E' quanto emerge dal rapporto Istat 2010, in cui si evidenzia che gli scoraggiati sono ormai il 10% della popolazione inattiva, con una punta di poco inferiore al 16% nel Mezzogiorno. Si tratta di una percentuale ai vertici della classifica dei Paesi Ue. Infatti ''rispetto all'insieme dei Paesi dell'Unione, l'Italia registra un'incidenza piu' che doppia, sul totale delle non forze di lavoro (15-64 anni), degli inattivi scoraggiati''. La quota italiana e' piu' che doppia rispetto a quella della Spagna e sei volte quella della Francia.