Gli italiani non sono più il simbolo dello stile, ma il simbolo della maleducazione. Questa l’opinione della stampa straniera.
«Dimenticatevelo il Bel Paese. Musica rap strombazza da una radio portatile e un pallone rotola sul vostro asciugamano mentre una mamma italiana urla a suo figlio insabbiato. Questa è la vita da spiaggia, almeno alla maniera italiana» sentenzia il Sydney Morning Herald.
Ma non solo. Il Guardian rincalza la dose, sottolineando che Ā«un turista visto una sola volta viene considerato non una persona, bensƬ un’incombenzaĀ». E ancora: Ā«la colonna sonora simbolica dell’Italia ĆØ il ronzio del motore a due marce degli scooter che sfrecciano ignorando le regole tra il traffico impenetrabilĀ», scrive il New York Times.
Ć il quadro che emerge da una ricerca sulla stampa estera dell’Osservatorio Giornalistico Internazionale Nathan il Saggio (www.nathanilsaggio.com), reso noto dall’Agenzia KlausDavi, che ha monitorato le principali testate straniere (dal New York Times a Le Monde, dall’Herald Tribune al Der Spiegel) e i più importanti portali di informazioni turistiche dal 2004 ad oggi, sul tema Ā«l’Italia vista dagli altriĀ».
