Italiano trovato cadavere in Brasile: era scomparso nel 2009

LOCRI (REGGIO CALABRIA) 22 APR ''Siamo distrutti – LOCRI (REGGIO CALABRIA), 22 APR – ''Siamo distrutti dal dolore. Io e i miei familiari non sappiamo cosa dirvi, ne' abbiamo voglia di parlare in questo momento tragico e molto triste per tutti noi''. Daniela ha la voce rotta dal pianto. E' la sorella di Mario Procopio, l'ingegnere informatico di 36 anni di Locri, scomparso da Fortaleza, importante e grossa cittadina situata nel nord-est del Brasile, il 29 ottobre 2009 ed il cui cadavere sarebbe stato trovato alcuni giorni fa. Daniela ha saputo la notizia solo da pochi giorni, dal ministero degli Esteri. E da allora e' chiusa in casa con il padre, Pasquale, titolare di un negozio di informatica che si trova a poche centinaia di metri dal palazzo di giustizia, vicino all'abitazione della famiglia. Oggi il negozio e' chiuso. L'uomo non ce la fa a parlare, distrutto dal dolore. La figlia, avvocato, evita il contatto diretto con i cronisti. Al citofono declina gentilmente ma fermamente l'invito ad aprire, poi accetta di parlare, anche se per pochi minuti, al telefono. ''Anche se l'esito degli esami del dna si conosceranno tra due un paio di settimane – dice con voce bassa – la polizia brasiliana e' convinta che il corpo dell'uomo trovato ad Aquiraz, alla periferia di Fortaleza, sia di Mario. La stessa polizia ha fatto sapere alle autorita' italiane che mio fratello sarebbe rimasto vittima di una rapina e in seguito ucciso dagli stessi rapinatori con alcuni colpi d'arma da fuoco''. Mario Procopio, al momento della scomparsa, aveva con se' una valigia nella quale portava 200 mila real (circa 80 mila euro) e numerosi gioielli. Un bottino piu' che ghiotto per la criminalita' brasiliana. In Brasile, Mario si era trasferito nel 2004. A Fortaleza aveva avviato una societa' nel settore immobiliare e aveva incontrato Eviny, una giovane brasiliana divenuta presto sua compagna e madre di suo figlio. Da allora i ritorni in Italia si erano fatti sempre piu' radi. Erano i familiari ad andare a trovarlo in Brasile. E per loro adesso si prospetta un ultimo, triste viaggio. ''Non appena le autorita' brasiliane ci comunicheranno l'esito del dna – dice Daniela – andremo in Brasile per il riconoscimento ufficiale. Una volta compiuti tutti gli atti necessari prenderemo il corpo di Mario e lo riporteremo in Calabria, nella sua Locri, dove sara' tumulato''.

Published by
admin