TORINO – Chiamatela Coppa minore, ma per la Juventus l'accesso all'Europa League e' un traguardo molto importante. Non solo per l'onore sportivo, ma per i ritorni pubblicitari che la vetrina continentale puo' offrire agli sponsor. Il concetto e' stato ribadito questa mattina dal presidente Andrea Agnelli, che ha fatto visita a Vinovo alla squadra e a Gigi Del Neri, con il quale si e' intrattenuto a lungo. C'e' anche un altro motivo che trasforma in indispensabile l'Europa League: nel quadro di un rilancio che ripartirebbe anche da campioni di livello internazionale, occorre considerare che l' 'appeal' del club bianconero, da qualche stagione, non e' piu' quello dei tempi felici. E quindi, se vuole puntare sui vari Aguero, Benzema, Mascherano, la Juve deve offrire la possibilita' di un palcoscenico europeo, almeno quello minore. Per queste ragioni la squadra, ''libera'' dal peso della conquista di un posto Champions, obiettivo rimasto sempre molto difficile, si concentrera' sull'Europa League, che resta alla portata nonostante la mina vagante Palermo che, se vincesse la Coppa Italia, potrebbe complicare ulteriormente i giochi. Obiettivo, tre vittorie almeno (in casa con il Chievo, a Parma e all'ultima con il Napoli, che si spera gia' matematicamente in Champions). Lunedi', con la Lazio, non e' piu' uno spareggio per la Coppa principale, ma comunque un durissimo test, perche' la squadra di Reja non intende assolutamente lasciarsi sfuggire il posto che conta, dopo un'annata straordinaria e difficile da prevedere l'estate scorsa. Del Neri si gioca la carta decisiva con la formazione migliore, a parte Quagliarella, e cerchera' decisamente la vittoria, anche prendendo qualche rischio. In tema di 'appeal', Giorgio Chiellini non sembra cosi' affascinato dalle sirene di Manchester United o Real Madrid, ma ribadisce: ''Voglio vincere con la Juventus e non vedo l'ora di giocare nello stadio nuovo. E' normale che in momenti di difficolta' come questo si parli di cessioni come la mia per trovare risorse. La societa' decidera', ma io credo che alla fine rimarranno solo rumours''. Cosi' come Gigi Buffon, che attraverso il procuratore Silvano Martina ribadisce di trovarsi benissimo a Torino. Schermaglie dialettiche di ordinaria amministrazione, mentre il segnale dato oggi da Agnelli a Del Neri (dopo avere parlato a lungo con il tecnico, il presidente si e' anche fermato a pranzo) potrebbe avere un segno ben diverso: la volonta' di continuare il progetto con il tecnico di Aquileia, perche' il tempo stringe e le ipotesi Mazzarri, Spalletti e Mancini si fanno sempre piu' nebulose. Il portoghese Villas Boas, in una intervista piena di personalita' e simpatia, ha addirittura affermato di non essere ''adatto per l'Italia''. Forse e' un gioco anche questo, ma sarebbe un errore sottovalutare un tecnico la cui personalita' si preannuncia non meno forte di quella di Mourinho. .