Kazakhstan: Nazarbaiev pensa al 2030 e si fa strada il genero

ASTANA – Nursultan Nazarbaiev al potere fino alla tomba? Potrebbe essere un'opzione praticabile per il Kazakhstan secondo lo stesso presidente kazako, intervenuto oggi alla riunione annuale all'Assemblea dei Popoli. Ma intanto sarebbe partita l''Operazione successore', secondo i media locali e internazionali che indicano un nome: Timur Kulibaev, genero di Nazarbaiev. ''Nel 1990 dissi che sarei rimasto al potere fino al 2030. Abbiamo ancora tempo'', ha dichiarato il presidente, ricordando il voto presidenziale anticipato che il 3 aprile lo ha riconfermato al potere per altri 5 anni: ''e' diventato il trionfo della nostra unita'''. Ma ad attirare l'attenzione del paese e' la nomina di Timur Kulibaev, 44 anni, marito di Dinara, una delle tre figlie di Nazarbaiev, alla presidenza del Fondo nazionale per il Welfare Samruk Kazyna, una holding che controlla oltre il 70% dell'economia della repubblica ex sovietica ricca di idrocarburi e uranio. In assenza di eredi maschi per il capo di stato in carica, secondo gli esperti la nomina potrebbe diventare un trampolino di lancio per la guida del paese. Kulibaev, soprannominato in patria ''Principe del Petrolio'', e' a capo del cda di KazMunaiGas, il colosso dell'energia kazako e presidente di quello dell'uranio Kazatomprom, oltre alle ferrovie kazake e alla compagnia elettrica statale: ha una fortuna stimata da Forbes in 1,3 miliardi dollari (pari a quella della moglie). Secondo Wikileaks nelle sue mani e' il 90% dell'economia del paese. E sotto la sua egida potrebbe nascere il progettato partito degli imprenditori, alternativa pensata ''dall'alto'' al partito presidenziale Nur Otan..

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