NEW YORK – Nel nord del Kosovo rimangono tensioni tra le comunita' serbe ed albanesi che bloccano lo sviluppo della provincia serba che ha dichiarato l'indipendenza da Belgrado. Lo ha indicato l'inviato dell'Onu Lamberto Zannier, durante una riunione del Consiglio di Sicurezza, cui hanno partecipato anche esponenti serbi e kosovari. Zannier ha ricordato che il censimento della popolazione nel nord del Kosovo, che l'Onu doveva iniziare in questi giorni, non e' ancora cominciato, e questo rendera' piu' difficili ''gli interventi per promuovere lo sviluppo economico e sociale della regione''. L'inviato del segretario generale Ban Ki-moon ha poi ricordato la situazione generale rimane ''preoccupante per l'alto tasso di disoccupazione e per le ingenti spese pubbliche''. Un altro nodo da sciogliere, ha aggiunto Zannier, e' la richiesta di indagare sul traffico d'organi in Kosovo: se Ban ha detto che l'inchiesta dovrebbe essere affidata alla missione europea Eulex, Belgrado vuole invece una commissione ad hoc del Consiglio di Sicurezza.