Kosovo: Serbia chiede indagine Onu su traffico di organi

BELGRADO – La Serbia ha ribadito la sua posizione favorevole a una indagine sul traffico di organi in Kosovo effettuata sotto l'egida dell'Onu. Intervenendo la notte scorsa al consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a New York, il ministro degli esteri Vuk Jeremic – come riferito dai media serbi – ha sottolineato che solo un meccanismo creato dal consiglio di sicurezza puo' garantire indagini complete e indipendenti sulle denunce di traffico di organi contenute nel rapporto del parlamentare svizzero Dick Marty. Stando a tali denunce, a compiere i traffici di organi alla fine degli anni novanta in Kosovo e Albania sarebbero stati gli indipendentisti albanesi dell'Esercito di liberazione del Kosovo (Uck) ai danni sopratutto di prigionieri serbi. Il rapporto di Marty e' stato approvato in gennaio dall'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Nei mesi scorsi Eulex, la missione europea in Kosovo, ha annunciato l'avvio di una propria indagine al riguardo, ma Belgrado contesta l'iniziativa sostenendo che Eulex non ha competenza e giurisdizione al di fiori del territorio del Kosovo, e che pertanto non puo' garantire una inchiesta completa. Per il ministro Jeremic, solo l'Onu e' in grado di assicurare indagini complete e esaurienti. Del resto, sostiene Belgrado, tutti i crimini di guerra compiuti sul territorio della ex Jugoslavia sono stati indagati finora dalle Nazioni Unite, e lo stesso deve avvenire anche per il traffico di organi in Kosovo. ''La Serbia non cessera' i suoi sforzi fino a quando non sara' fatta piena luce su tali crimini in Kosovo'', ha detto Jeremic. Il consiglio di sicurezza tuttavia si e' mostrato diviso su tale richiesta serba: Russia, Cina, India, Gabon, Nigeria e Brasile hanno sostenuto l'iniziativa di Belgrado per indagini sotto l'egida dell'Onu, mentre Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania e Francia ritengono che a indagare debba essere Eulex. Alla sessione del consiglio di sicurezza sul Kosovo e' intervenuto anche Lamberto Zannier, il capo della missione dell'Onu in Kosovo (Unmik). Il diplomatico italiano ha sostenuto la necessita' che sul traffico di organi si indaghi in modo completo, indipendente e imparziale al fine di trovare e punire i responsabili. Unmik intende collaborare pienamente alle indagini, indipendentemente da chi le fara', ha detto Zannier, che ha espresso al tempo stesso sostegno al dialogo intrapreso da Belgrado e Pristina. .

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