TUNISI – Il governo provvisorio tunisino ha oggi, di fatto, sbarrato la strada al ritorno alla vita politica degli esponenti del disciolto Rassemblement Constitutionnel democratique (Rcd), braccio politico del regime dell'ex presidente Ben Ali, ai quali sara' impedito di candidarsi all'Assemblea costituente, la cui elezione e' prevista per il 24 luglio e che dovra' disegnare il futuro del Paese. Il provvedimento (si tratta di un emendamento al decreto legge in fase di elaborazione) pone una serie di condizioni per l'eleggibilita' passiva, cui potranno accedere tutti i cittadini che, alla data ufficiale della presentatura delle candidature, avranno compiuto i 23 anni. Non si potranno candidare: coloro che hanno fatto parte dei governi di Ben Ali, ad eccezione di quelli che non avevano aderito all'Rcd; i quadri del disciolto partito (il ''tetto'' di responsabilita' sara' quello individuato dall'Alta istanza per la realizzazione degli obiettivi della rivoluzione, l'organismo che sta, di fatto, tracciando il percorso della transizione); i personaggi che avevano, ufficialmente, chiesto a Ben Ali di ricandidarsi per le presidenziali del 2014.
