ROMA – Ci sono i ''successi straordinari'' ottenuti in 20 anni di lotta alle mafie, come ha ricordato per tutti il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ma anche la difesa ''delle minoranze contro ogni discriminazione'' e i ''tanti, piccoli e significativi gesti di attenzione'' verso i cittadini, come scrive Antonio Manganelli nel messaggio ai suoi uomini: la Polizia festeggia il suo 159esimo compleanno e si da' appuntamento ancora una volta a piazza del Popolo, per aprire una tre giorni di celebrazioni con l'obiettivo dichiarato di avvicinare sempre di piu' l'istituzione alla gente. Assente il premier Berlusconi (per il secondo anno consecutivo), a piazza del Popolo erano presenti tutte le piu' alte cariche dello Stato. E non e' passata inosservata Ilda Boccassini: occhiali, orecchini, collana e bracciale rossi, il procuratore aggiunto di Milano che ha indagato sul Rubygate, ha seguito tutta la cerimonia accanto al procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone. Quello di quest'anno e' pero' un'anniversario diverso, che coincide con un'altra data importante per il corpo, i trent'anni della legge 121 che nell'81 smilitarizzo' la Polizia. Lo stesso capo dello Stato, nel suo messaggio, ha ricordato quel provvedimento definendolo una ''scelta fondamentale'' che ha consentito di coniugare due esigenze: quella di ''salvaguardare lo straordinario patrimonio di professionalita' e di tradizioni delle diverse forze di Polizia'' e quella, ''non meno avvertita e imprescindibile, di ricondurre tutte le risorse ad un piu' efficace impegno comune''. Parole che il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha fatto sue, annunciando pero' la volonta' di rivedere quell'impianto normativo e adeguarlo ai tempi. ''La riforma dell'81 e' stata ed è una buona legge – ha detto il titolare del Viminale – ma e' stata scritta in un'epoca diversa, e richiede un aggiornamento per adeguarla al nuovo modello di 'sicurezza partecipata' che abbiamo costruito in questi anni''. Entro giugno dunque, ha assicurato Maroni, sara' istituita' una commissione di studio, di cui faranno parte i sindacati, che entro fine anno presentera' le proposte di modifica del sistema. Nonostante ''le oggettive difficolta' nell'adeguare i mezzi e le risorse'' agli impegni, il ministro ha promesso tremila assunzioni per il 2011, oltre alle duemila gia autorizzate nel 2010 e ribadito con orgoglio che sono in calo gli omicidi (-10%), le violenze sessuali (-9%), i delitti contro la persona (-7%). Senza dimenticare che a tutti e' stato garantito il diritto di manifestare, ''sempre nel rispetto della legalita'''. Risultati che sono motivo ''di grande soddisfazione'' anche se ''nessuno commettera' l'errore di sentirsi appagato''. Per questo gia' al prossimo Cdm, ha annunciato ancora Maroni, verra' portato il codice delle leggi antimafia e la prima banca dati nazionale sulla documentazione antimafia, ''due obiettivi a lungo perseguiti e fin qui mai realizzati''. Parole che non hanno tranquillizzato i sindacati, soprattutto per quanto riguarda i tagli. Ed infatti Siap, Silp-Cgil, Coisp e l'Associazione funzionari di polizia hanno annunciato che saranno di nuovo in piazza il 31 maggio. I tagli, dicono, hanno avuto un ''effetto devastante'' e rischiano di ''ridimensionare la capacità operativa delle forze di polizia''. Senza contare l' ''incomprensibile l'accanimento del Governo nel non voler tutelare pienamente la specificità degli operatori del Comparto sicurezza, e l'immobilismo dimostrato sul versante del riordino delle carriere''.