La Russa: 'Possiamo cambiare nome al partito, non l'identità di destra'

ROMA – ''Credo nel Pdl, ma qualunque cosa sara' o diventera' questo nostro partito, non potra' prescindere da un'area culturale identitaria di destra che purtroppo oggi e' frammentata tra noi, Moffa, Urso, Ronchi..''. Cosi' il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, in una intervista al Corriere della Sera, risponde a chi pensa che il Popolo della LIberta' debba tornare allo 'spirito del '94', quando nacque Forza Italia. E' necessario, spiega, ''ricostruire almeno un'area culturale comune, e credo che qualcosa in questo senso potremmo vederla a breve''. Anche perche' La Russa ha parlato proprio con ''Urso e Ronchi'' dicendo loro ''che sarebbe bellissimo ripartire da Milano per tornare a riaggregare un'area di destra che e' indispensabile al futuro dell'Italia''. Sull'esito del ballottaggio nella sua citta', il coordinatore del Pdl e' ottimista, perche', dice, ''Milano e' una salita difficile, ma noi sappiamo vincere le tappe di montagna''. Il premier, Silvio Berlusconi, spiega, ''deve fare quello che e' giusto, appoggiare il candidato sindacto, e lo fara'. E deve dire che Milano non merita di essere governata da una sinistra che propone ricette suicide''. Quanto alle polemiche interne dopo il risultato del primo turno, comunque, ''i messaggi che si volevano mandare – chiarisce La Russa – li abbiamo capiti, ora non si faccia vincere un candidato nel quale non si crede''. Pero' ''i leader di Cl li ho visti in prima linea, poi, certo, qualcuno non ha votato, magari gruppetti..ma non organizzati''.

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