BARI – Un primo tempo di pressione, buona volonta' e occasioni sprecate piu' un rigore nella ripresa segnato da Pozzi valgono alla Sampdoria la preziosa vittoria al San Nicola contro un Bari dimesso, condannato cosi' matematicamente al ritorno in serie B dalla ventunesima sconfitta stagionale. I tre punti conquistati in Puglia alimentano le speranze di salvezza dell'undici di Cavasin, che aggancia il Lecce a quota 35 grazie all'aiuto dagli 'odiati' cugini del Genoa (hanno steso al Ferraris i salentini). Nel recupero, pero' i liguri si complicano un po' la vita con il rosso per proteste guadagnato da Poli (allontanato dalla panchina): squalificato, saltera' lo scontro diretto della prossima settimana con il Brescia. La differenza di motivazioni rende impari il confronto fin dalle prime battute: Gillet e compagni trotterellano a ritmi balneari mentre i doriani premono con foga e poco equilibrio. La difesa pugliese traballa per le ingenuita' di Rossi e la lentezza di Parisi, a centrocampo Almiron non incide, mentre in avanti Huseklepp e Rivas corrono senza mai creare occasioni propizie per Rudolf. La Samp ha in Poli e Palombo gli ispiratori della manovra, mentre Maccarone e Pozzi provano a finalizzare traversoni ed assist sfornati a ripetizione dalla linea mediana. Prima della mezzora Pozzi ha gia' sprecato due buone occasioni (complice la buona vena di Gillet). Al 33' Gervasoni ha annullato un gol a Laczko per un precedente fallo di Maccarone su Rossi, e al 36' un sinistro di Maccarone termina di poco a lato. Nella ripresa Mutti richiama in panchina un etereo Almiron per inserire Codrea: l'obiettivo e' dare maggior filtro al centrocampo, ma il risultato non e' soddisfacente. Al 13' un contatto in area tra Huseklepp e Poli viene sanzionato con il calcio di rigore da Gervasoni. Pozzi calcia angolato, Gillet intuisce e sfiora la sfera, ma la conclusione finisce in rete. La reazione dei pugliesi e' disordinata e senza nerbo. L'innesto di Romero e' irrilevante, Andrea Masiello spreca un assist di Parisi ad un metro dalla porta con un deviazione di testa fuori misura mentre Rudolf, solo davanti a Curci, non ha buona mira. La partita finisce qui. Palombo e compagni salutano i trecento ultra' doriani nella curva sud, mentre per il Bari il ritorno negli spogliatoi e' accompagnato da fischi dell'intero stadio, simbolo da un lato di delusione per una stagione rovinosa e dall'altro di grande incertezza per i futuri programmi.
