ROMA 20 MAG ''Non e' con i com – ROMA, 20 MAG – ''Non e' con i comizi che si attirano i voti''. Meglio ''una grossa sorpresa'', in grado di ''cambiare completamente il modo di pensare di tutti coloro che voteranno al ballottaggio''. Eccola l'arma vincente in grado di ribaltare il risultato del primo turno a Milano ed evitare che Giuliano Pisapia abbia la meglio su Letizia Moratti. La annuncia un sibillino Roberto Calderoli, senza in realta' rivelare niente: saranno Berlusconi e Bossi a presentare la ''sorpresa''. E, mentre impazzano le ipotesi, il mistero non si dirada: lo spostamento di due ministeri nella capitale del Nord (e uno a Napoli), una no tax area o forse altro? In realta' contribuisce a restringere il campo delle possibilita', lo stesso Calderoli, in un'intervista a La Padania, nella quale annuncia un nuovo ''patto di cambiamento''. Con un pacchetto di riforme da ''portare a termine'' che includono: ''decentramento dei ministeri, riforma del fisco, Senato Federale, costi standard anche per i ministeri''. La sorpresa 'pirotecnica' annunciata da Calderoli ''sara' solo una deflagrante patacca con effetti speciali'', ha rivelato anche il senatore Idv Luigi Li Gotti. Da ambienti della maggioranza, racconta, ha raccolto la voce che Silvio Berlusconi e Umberto Bossi sarebbero pronti a promettere come ''premio'' ai milanesi (''voto di scambio'', accusa il parlamentare Idv), in caso di vittoria della Moratti, ''il trasferimento di due Ministeri a Milano'', tra cui quello dell'Agricoltura. E a sostegno di Lettieri il premier prospetterebbe per Napoli un altro dicastero, forse quello dello Sviluppo economico. L'indiscrezione e' confermata da un altro parlamentare dell'opposizione, il Pd Marco Carra. Che aggiunge che chi gli ha svelato il contenuto della ''sorpresa'', avrebbe anche chiosato divertito: ''..poi voglio vedere come faremo con le presenze in Aula'' se ministri e sottosegretari saranno costretti a fare base in altre citta'. Ad ogni modo, quello del decentramento ministeriale non e' una novita': pochi giorni prima delle elezioni, lo stesso Calderoli aveva annunciato una ''sopresa'' per il tradizionale raduno della Lega a Pontida. Ed era allora emerso che il contenuto sarebbe stato una proposta di legge popolare per lo spostamento dei dicasteri. Che Berlusconi e Bossi intendano bruciare i tempi, in nome della vittoria a Milano? Al momento non e' dato sapere. Di sicuro c'e' solo che se decidessero di procedere, dovrebbero fronteggiare le perplessita' del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. I leghisti hanno infatti a suo tempo informato il Quirinale delle loro intenzioni, ma Napolitano ha detto pubblicamente che ''occorre tener ferme alcune esigenze fondamentali di salvaguardia delle strutture portanti di uno Stato nazionale''. Non si possono dunque spostare da Roma dicasteri come quello degli Esteri o dell'Interno. Ad ogni modo, un'altra ipotesi si va facendo strada tra gli esegeti della ''sorpresa'' annunciata da Calderoli. Che si tratti di una ''no tax area'' o comunque di qualche forma di agevolazione fiscale a Milano. In campagna elettorale, con al fianco la Moratti, il ministro Giulio Tremonti aveva parlato della possibilita' di ''incentivare le imprese straniere a venire nel nostro Paese mantenendo il regime fiscale che hanno all'estero''. Che un esperimento del genere possa essere anticipato a Milano, agevolando cosi' gli investimenti e, in ipotesi, permettendo anche una riduzione delle imposte ai milanesi? Al momento solo congetture. A giorni l'annuncio.
