PARIGI – La sempre folta schiera di coloro che vedono nella vicenda di Dominique Strauss-Kahn un complotto ai danni dell'ex direttore generale del Fondo monetario internazionale (Fmi) si arricchisce di un politico noto in Francia, il deputato socialista Claude Bartolone. Secondo lui, Dsk temeva un'alleanza franco-russa per ''cacciarlo'' dal Fmi e impedirgli di candidarsi all'Eliseo. ''Attenzione – avrebbe detto Strauss-Kahn il 29 aprile scorso all'amico Bartolone, secondo quanto riferito da quest'ultimo all'emittente BFM-TV – bisogna stare molto attenti, possiamo essere intercettati sul cellulare. So bene che attualmente i russi, e in particolare Putin (Vladimir, il primo ministro russo, ndr) sono alleati della Francia per tentare di farmi fuori dal Fmi prima che possa annunciare la mia candidatura'' (per l'Eliseo, ndr). ''Penso – avrebbe aggiunto colui che era in testa a tutti i sondaggi per le presidenziali 2012 in Francia – che sarebbe un errore per tutti arrivare a farmi fuori e a non essere candidato uscendo in modo pulito dal Fmi''.
