LECCE – Il primo spareggio e' andato. Il Lecce ha perso malamente 1-0 in casa del Chievo, che intanto gia' pensa al prossimo campionato di A, una gara il cui esito e' stato atteso invano come linfa vitale per le speranze di salvezza. Invece, il risultato negativo – figlio di una prestazione senza particolari acuti prima della rete di Rigoni, poi a tratti confusionaria nonostante i cambi operati in corso d'opera – complica ulteriormente il cammino verso la salvezza. Domenica prossima, contro il lanciatissimo Napoli, gli uomini di De Canio si giocheranno una buona parte di permanenza nella massima serie, con un occhio al derby della Lanterna, sperando in un passo falso della Samp. La squadra vista al Bentegodi, ma anche quella scesa in campo contro Cagliari e Genoa, e' sembrata impaurita, quasi spremuta in alcuni interpreti fondamentali dello scacchiere di De Canio; anche se l'impressione e' quella di una compagine che, seppur con poca lucidita', talvolta vittima di equivoci tattici, sino alla fine non lascera' nulla al caso nel tentativo estremo di salvarsi. Lo ha fatto intendere ieri, al termine della gara contro i clivensi, il tecnico De Canio, proprio come un comandante coraggioso alla guida di una nave in mezzo alla tempesta. Lui crede ancora nei suoi uomini e nella salvezza del suo Lecce. ''Nonostante il terzultimo posto solitario – ha detto De Canio – anche contro il Chievo abbiamo dato ulteriore prova della nostra vivacita', sapendo di dover lottare sino all'ultimo minuto dell'ultima gara di campionato''. Un finale di campionato che si chiama Napoli, derby di Bari e Lazio. Difficile pensare a calcoli o previsioni, che puntualmente potrebbero essere smentite. Obbligatorio fare solo e soltanto punti. Gia' a cominciare dalla gara interna contro il Napoli, terza forza del campionato. ''Contro i partenopei dobbiamo continuare a giocare come sinora – prosegue il tecnico – magari in maniera piu' convincente e piu' attenta, sfruttando le occasioni che potrebbero capitarci. Di fronte avremo un avversario di spessore, ma dobbiamo avere fiducia ed affrontarlo con grande carattere''. Inutile dire che, a tre giornate dal termine, con lo spettro retrocessione piu' che mai reale, il destino del Lecce e' si' nelle 'sue' mani, ma anche in quelle di Sampdoria e Cesena, potendosi ritenere ormai quasi spacciato il Brescia. Non resta che appigliarsi a tutto, anche cercando un briciolo di conforto nel calendario degli avversari, Sampdoria in primis, che avra' il derby contro il Genoa, il Palermo in casa e la Roma fuori. Anche se sul cammino di De Canio e dei suoi uomini, sempre piu' impervio verso la permanenza in A, ci sara' un Napoli determinato piu' che mai a mettere il piazzamento Champions in cassaforte, e' necessario provarci. E se nelle ultime tre gare, in cui si e' raggranellato un misero punto, ha prevalso la paura, obbligando il Lecce a rinunciare alla sua naturale ricerca del gioco, non costa nulla sperare che la forza della disperazione faccia un miracolo. De Canio ed i suoi, nonostante gli ultimi risultati ci credono. I tifosi giallorossi, saliti in massa ieri a Verona, ci credono da sempre. .