CITTA' DEL VATICANO 18 APR Lefebvriani ancora all'attacco e stavolta con toni sem – CITTA' DEL VATICANO, 18 APR – Lefebvriani ancora all'attacco, e stavolta con toni sempre piu' violenti, contro la beatificazione di Giovanni Paolo II e contro la giornata interreligiosa per la pace convocata da Benedetto XVI ad Assisi per il prossimo ottobre, a 25 anni da quella voluta da Wojtyla. Nella sua lettera agli amici e benefattori della Fraternita' San Pio X, il superiore generale mons. Bernard Fellay definisce questi due eventi come ''catastrofi ben piu' disastrose di tutte le catastrofi naturali'', come il terremoto e lo tsunami in Giappone. ''Il nuovo anno ci ha riservato molte sorprese, piuttosto spiacevoli per non dire drammatiche'', afferma il vescovo svizzero ultra-tradizionalista, tuttora sospeso 'a divinis' dopo che la scomunica e' stata revocata da Ratzinger all'inizio del 2009. ''Parliamo evidentemente degli avvenimenti che colpiscono la Chiesa, e non delle catastrofi a catena in Giappone, ne' dei disordini nei Paesi arabi e in Africa che pure dovrebbero servire a tutti da avvertimento!'', scrive mons. Fellay nel testo pubblicato sul sito La Porte Latine. ''Ben piu' disastrose che qualsiasi catastrofe naturale – con i suoi morti, le sue tragedie, le sue sofferenze tanto dolorose – sono le catastrofi che feriscono o che uccidono le anime'', osserva il presule lefebvriano, spiegando di parlare di ''catastrofe spirituale'': ''quale altro nome si puo' dare – chiede – a un evento che svia una moltitudine di anime? Che mette in pericolo la salvezza di milioni, per non dire miliardi di anime?''. ''Ora – aggiunge Fellay -, almeno due avvenimenti suscettibili di comportare la non-conversione, e dunque la perdita eterna delle anime sono stati annunciati a Roma dall'inizio di quest'anno: la beatificazione del papa Giovanni Paolo II e la ripetizione della giornata della preghiera di Assisi, nell'occasione del 25/o anniversario del primo incontro di tutte le religioni organizzato ad Assisi dallo stesso Giovanni Paolo II''. I lefebvriani da tempo avevano stigmatizzato gli incontri di Assisi, puntando il dito contro la possibilita' che persone di fedi diverse preghino insieme. Quanto alla beatificazione di Wojtyla, ''essa avra' come effetto immediato – dice mons. Fellay – di consacrare l'insieme del suo pontificato, tutte le sue imprese, anche le piu' scandalose''. La lettera del superiore generale della Fraternita' San Pio X elenca una serie di rilievi gia' fatti in passato da mons. Lefebvre (il nuovo Codice Canonico, la preghiera di Wojtyla in una chiesa protestante, la revisione del Concordato con l'Italia per cui il cattolicesimo non e' piu' religione di Stato, la visita al tempio buddista, la delegazione vaticana alla posa della prima pietra della Moschea di Roma, la convocazione dell'incontro di Assisi nel 1986, tra gli altri) e ne aggiunge diversi ''come baciare il Corano, e come le molteplici cerimonie di pentimento che lasciano pensare che la Chiesa sia colpevole di scismi che hanno visto perdersi tante anime cristiane''. ''In pratica – aggiunge il vescovo ultra-tradizionalista -, tutto questo conduce all'indifferentismo nella vita di tutti i giorni, e anche i pochi sforzi di Roma per far cambiare quel tanto di cosi' nocivo alla Chiesa non offrono che magri risultati: la Chiesa stessa e' ormai esangue''. .