BOLOGNA – ''Lo considero un grande successo del Popolo della Liberta', come quello di aver convinto la Lega non alla secessione ma al federalismo solidale, quello che piace al Pdl, utile al sud, come al centro e come al nord''. Il ministro della Difesa e coordinatore nazionale del Pdl, Ignazio La Russa, ha commentato cosi' il fatto che ieri sera a Bologna il comizio elettorale di Umberto Bossi e Giulio Tremonti, a sostegno del candidato sindaco del centrodestra, il leghista Manes Bernardini, sia stato aperto dall'inno di Mameli. Il ministro ha fatto quindi i complimenti ai presenti alla conferenza stampa del Pdl bolognese a sostegno, appunto, alla candidatura di Bernardini, tra cui il coordinatore regionale, Filippo Berselli. Complimenti per ''aver non dico imposto, ma voluto fortemente che il partito di maggioranza relativa, che ha giustamente consentito che un candidato in Emilia fosse un candidato della Lega, pero' aprisse la manifestazione con l'inno nazionale, che e' testimonianza dello spirito di identita' nazionale e unita' nazionale che per il Pdl e' essenziale''. I giornalisti hanno chiesto al coordinatore se un candidato debba anche cantarlo l'inno di Mameli: ''Per noi non e' essenziale che canti – ha aggiunto – e' essenziale il rispetto e la consapevolezza che il partito di maggioranza relativa ha nell'unita' nazionale uno dei suoi momenti fondamentali''. La Russa ha poi aggiunto che la Lega, con la sua scelta del 'Va Pensiero' (suonato ieri sera dopo l'inno, ndr) e' ''indirizzata bene'' perche', avendo scelto ''un grande canto del Risorgimento'', ''inconsciamente vanno nella direzione giusta''.