FIRENZE – Aggrediti dopo che uno di loro era stato scambiato per Renzo Bossi. E' quanto sostengono i tre collaboratori del Carroccio toscano che ieri, all'uscita dalla sede del Consiglio regionale a Firenze, sono stati colpiti da alcuni partecipanti a un presidio di solidarieta' per i giovani arrestati dalla digos per un'inchiesta su appartenenti all'area anarchica. Tutto e' avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri in via Cavour: il presidio si stava svolgendo, davanti alla prefettura e dirimpetto alla sede del Consiglio regionale, da dove i tre collaboratori del gruppo del Carroccio erano appena usciti. ''Hanno scambiato uno di noi per Renzo Bossi'' spiegano i tre, rimarcando che effettivamente uno di loro ''assomiglia realmente al figlio di Bossi tanto da essere soprannominato 'i'triglia'''. Il collaboratore e' stato ''infamato e colpito con un casco da moto, poi preso a calci, a pugni e a sputi. Per fortuna che nessuno e' caduto in terra, altrimenti lo massacravano''. Anche gli altri due a loro volta, si spiega ancora, hanno ricevuto pugni e calci: tutti sono dovuti ricorrere alle cure mediche. ''Non contenti – hanno aggiunto – ci hanno minacciato di morte dicendoci di averci 'schedato' come succedeva negli anni di Piombo''.