ROMA – L'amianto e' fuorilegge da quasi vent'anni, eppure lo abbiamo molto spesso in casa: nei tetti, nelle condutture, nei cassoni per la raccolta di acqua potabile, nelle canne fumarie, ''un rischio per la salute ancora attuale''. Lo afferma Legambiente, alla vigilia della Giornata mondiale vittime dell'amianto, nel sottolineare in un Rapporto che ''solo 13 Regioni hanno approvato un Piano Regionale per la bonifica. Ma anche quando il piano esiste, mancano le azioni che lo dovrebbero seguire, come la mappatura dei manufatti contaminati. Solo due regioni si sono poste una data entro cui completare la bonifica: la Lombardia nel 2016 e la Sardegna entro il 2023''. L'eternit diventa pericoloso se e' in cattivo stato di conservazione, usurato o rotto. L'Istituto Superiore per la Prevenzione (Ispesl) stima che l'amianto provochi circa 4000 decessi all'anno. L'Italia e' stata il secondo Paese produttore europeo e tra i principali consumatori di amianto. Secondo le stime del Cnr e di Ispesl ci sono ancora 32 milioni di tonnellate di amianto sparse per il territorio nazionale e un miliardo circa di metri quadri di coperture in eternit sui tetti. Un aiuto all'eliminazione della fibra-killer era contenuto nel Conto Energia. Per chi voleva sostituire tetti e coperture in eternit e amianto con pannelli solari fotovoltaici, le tariffe incentivanti del nuovo Conto Energia erano maggiorate del 10%. ''Ma il governo – lamenta l'associazione ambientalista – ha bloccato tutto''. ''Gli incentivi al solare – ha detto Andrea Poggio, vice direttore nazionale di Legambiente – sono forse la prima speranza per liberarci dalle coperture in eternit in pochi anni''. Legambiente percio', conclude Poggio, ''ha lanciato con la societa' AzzeroCO2 la campagna Eternit free. Ci proponiamo di salvare vite e di promuovere green economy, speriamo che il governo lo capisca e intervenga rapidamente per eliminare il tetto di potenza annuale per gli impianti installati sugli edifici e per introdurre un premio per la rimozione dell'eternit fisso e invariante accogliendo la proposta di Aper dei 5 eurocent/kWh''.