ROMA – La commissione Affari costituzionali del Senato ha ripreso in mano il tema scottante della riforma elettorale. Al momento sono 26 le proposte di riforma del sistema di votazione e il Pdl intende puntare soprattutto sulla proposta presentata dal senatore Gaetano Quagliariello il 5 ottobre 2010 ribattezzata dalla stampa come ''porcellum bis''. Il ddl intende, infatti, difendere l'attuale legge elettorale anche se ritiene che vada ''razionalizzata'' in modo da evitare l'inconveniente che al Senato possa uscire una maggioranza diversa rispetto alla Camera. E' questa infatti oggi la maggior preoccupazione del partito di maggioranza in caso di elezioni anticipate visto che puo' esserci una vittoria del centrodestra a Montecitorio ma non a Palazzo Madama. Il 'porcellum bis' propone un rafforzamento del premio di maggioranza ipotizzando anche per il Senato, cosi' come alla Camera, il premio nazionale e una soglia di sbarramento al 5%. Il punto qualificante del ddl Quagliariello e' l'introduzione un premio di maggioranza nazionale anche al Senato mentre oggi e' su base regionale. Secondo i senatori dell'opposizione questa riforma elettorale caldeggiata dal Pdl, visto l'attuale quadro politico, serve a evitare un risultato difforme tra i due rami del Parlamento con un inevitabile ruolo politico del Terzo polo che sarebbe determinante per formare qualsiasi maggioranza..